MA E’ SICURO?

Le Domande Frequenti dei Clienti

Qualche settimana fa incontro due amici, marito e moglie, sui quarant’anni.

Mi dicono che per i due figli hanno deciso di aprire il famoso “libretto postale”.

Sai com’è, affermano loro, secondo i nostri ragionamenti il prodotto che ci è stato prospettato sembra essere tra gli strumenti più sicuri sul mercato anche per il fatto del buon rendimento che viene garantito per i nostri ragazzi.

Dopo un attimo di smarrimento, mi domando come, nel 2021, si possano ancora avere queste idee e fare questi pseudo investimenti! Eppure oggi ci sono ancora diverse persone che decidono di investire i propri risparmi in questi prodotti, così come avviene per le polizze assicurative.

Quando i clienti si rivolgono a me per avere informazioni in merito alle coperture assicurative il mio scopo è quelli di portarli a ragionare in là nel tempo spiegando loro che la scelta ideale può essere aprire un piano di previdenza complementare, il caro fondo pensione, che offre vantaggi non indifferenti: puoi beneficiarne fiscalmente, ha una fiscalità agevolata e non rientra nel calcolo ISEE, per citarne solo alcuni.

Dal punto di vista psicologico questo è un prodotto che permette di ottenere in maniera razionale ottimi risultati rispetto ad altri strumenti a lungo termine.

Ma torniamo alla mia coppia di amici.

Provo a spiegare loro che, trattandosi di un risparmio per i figli – per la loro Università, per l’avvio di un’attività lavorativa, per l’acquisto di una casa o solo per la macchina nuova – sarebbe meglio investire sull’azionario attraverso un piano di accumulo.

Stiamo infatti parlando di un obiettivo a lungo termine.

Ma è sicuro???? La loro domanda mi destabilizza, non tanto per ciò che mi viene chiesto, ma per il fatto che oggi ci siano ancora diverse persone che la pensano come loro.

La sicurezza dell’investimento ci viene data dal tempo che abbiamo a disposizione per la concretizzazione del nostro obiettivo, dalla diversificazione, dall’entrata graduale. Queste sono le uniche sicurezze e certezze alle quali possiamo aspirare.

Non accettare la possibilità che il portafoglio possa muoversi, vuol dire accontentarsi di un rendimento vicino allo zero anche dopo parecchi anni, un rendimento che non riesce nemmeno a coprire l’inflazione.

In poche parole ci viene riconsegnato meno denaro di quello che, con fatica, ci abbiamo messo.

Cosa devono imparare gli italiani, o meglio i risparmiatori in generale?

È fondamentale capire ed essere consapevoli che ai giorni nostri non esistono più i titoli di stato che garantivano un rendimento adeguato.

Oggi è necessario affidarsi ad una figura chiave che possa aiutare il risparmiatore in difficoltà a gestire al meglio il proprio denaro in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Fuori è una giungla, ma con un valido aiuto anche il cliente più scettico può riuscire ad individuare la propria strada per arrivare al proprio traguardo.

È per questo che ci siamo noi consulenti, per rispondere ai tanti dubbi e per garantire ad ogni cliente competenza e consulenza a 360°.

2021-09-22T07:28:15+00:00 24 Settembre, 2021|domande frequenti|