Solo chi è in grado di cogliere ed identificare i giusti segnali all’interno di una crisi, avrà la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità.
Lo scenario odierno, segnato dal conflitto tra Russia e Ucraina, ci sta dicendo proprio questo. Dopo difficili periodi di recessione e di grandi incertezze, torna sempre il sereno.
È la storia dell’economia mondiale che ce lo insegna.
La guerra tra Russia e Ucraina e l’impatto sui mercati
Tutti speravamo che i venti di guerra che soffiavano in questi giorni ad Est rimanessero solo proclami, invece la notizia dell’attacco all’Ucraina da parte delle forze russe ha sconvolto il mondo.
Ci siamo preoccupati per le conseguenze sulla nostra vita quotidiana ma il nostro pensiero è subito arrivato a quanto sarebbe accaduto sui mercati finanziari.
Questo attacco ha generato una nuova fase di incertezza sui mercati, soprattutto in Europa e su alcuni paesi emergenti più vicini ai paesi coinvolti.
In realtà il mercato aveva già pagato nei giorni scorsi il prezzo della paura legata al rischio di guerra.
Ci potrebbero essere implicazioni importanti per le prospettive economiche, sia di crescita sia d’inflazione, in particolare in Europa, soprattutto per l’aumento dei prezzi energetici, ma difficilmente genererà una recessione a livello globale.
Come porsi durante le crisi finanziarie?
Quale atteggiamento dobbiamo adottare durante questi periodi di forti incertezze finanziare ed economiche?
Rimanere investiti o vendere in tutta fretta per tentare di salvare il salvabile?
La cosa peggiore è farsi prendere dal panico e reagire d’istinto. Il rischio sarebbe quello di mandare in fumo il lavoro di pianificazione che insieme abbiamo costruito negli anni.
Se torniamo con la mente ad eventi di guerra passati, ci accorgiamo di come queste dinamiche hanno indotto situazioni di forte volatilità di breve periodo sui mercati che hanno poi creato nuove opportunità per posizionare più correttamente i portafogli rispetto alle tendenze fondamentali in atto.
Guardando al passato, possiamo dunque pensare che dopo una fase di grande volatilità, ci sarà una fisiologica ripresa del mercato.
La migliore strategia che possiamo adottare è quella di rimanere calmi e di pensare sempre in funzione di quali obiettivi abbiamo pianificato i nostri investimenti.
Meno pessimismo e più calma
Occorre quindi tenere a bada il pessimismo e tentare di rimanere calmi. I mercati fanno solo il loro mestiere, ossia quello di oscillare, traballare e tentennare per poi risalire nel tempo.
La volatilità è la fonte dei nostri rendimenti: dove c’è maggiore volatilità c’è maggiore rendimento di lungo periodo.
Se però pensi di non sopportare tutto questo parlane con il tuo consulente finanziario, la figura strategica in questi momenti.
Confrontati con il tuo consulente finanziario
Parlare con il proprio consulente finanziario aiuta molto.
Cosa può garantirti?
La sua visione razionale e distaccata ti aiuta a capire che, anche se nell’immediato i numeri appaiono brutti, le crisi sono destinate a passare e nel momento della ripresa tornano i profitti.
Ieri, come molti colleghi, ho passato la giornata al telefono per dare le giuste rassicurazioni ai miei clienti.
Il mio consiglio? Per affrontare questi momenti di incertezza è necessario continuare ad investire, entrando nei mercati azionari in maniera scaglionata nel tempo.
Lo strumento più adatto a soddisfare questo scopo?
Il piano di accumulo, meglio conosciuto come PAC, che durante i periodi di crisi come questo si rivela uno strumento efficace e poco rischioso.
Quindi, se vuoi garantirti una certa tranquillità rimani investito e ricorda quali sono i tuoi obiettivi.
Lasciati consigliare dal tuo consulente, la tua guida per non sbagliare.
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