Quando i mercati finanziari registrano forti cali è piuttosto normale essere presi dal panico.
In queste situazioni, il più delle volte il nostro istinto ci spinge a mantenere in portafoglio solo i titoli poco rischiosi e, nelle situazioni più faticose, ci porta a vendere tutto, in modo da avere i nostri risparmi in contanti.
A casa, al sicuro. Magari sotto al materasso.
Caso opposto riguarda le borse che toccano i massimi. In queste situazioni, con guadagni che vanno alle stelle, siamo insoddisfatti e arrabbiati con noi stessi per non aver acquistato e quindi per non aver guadagnato tanto quanto il nostro vicino di casa. Non è così?
Insomma, da investitori siamo costantemente alle prese con il seguente dilemma:
quando acquistare e quando vendere?
Che fatica sbrogliare questa matassa, soprattutto quando non si hanno le giuste competenze per muoversi in un campo minato come quello della finanza.
Ad ogni modo, per aiutarti a comprendere il mio messaggio, eccoti una breve storia, trovata nel web, che fa proprio al caso nostro.
“Siamo nel 1972.
Immagina che un tuo caro amico ti ha parlato di Warren Buffett – il noto milionario americano – dicendoti: Ho fatto una fortuna con questo signore negli ultimi 10 anni, dovresti investirci anche tu!
Così controlli i risultati di Warren Buffett e della sua società (la Berkshire Hathaway) che, dal 1962 al 1972, è cresciuta da 8 ad 80 Dollari. Impressionato, compri le azioni della società di Buffet ad 80 Dollari al 31/12/1972. Tre anni dopo, al 31/12/1975, la stessa è scesa a 38 Dollari (-53%), in un periodo dove l’S&P 500 è calato “solo” del 14%.
La tua reazione?
Chiudere subito i ponti con l’amico sconsiderato e relativa vendita immediata, disgustato da un simile investimento. Peccato che l’anno seguente l’investimento fosse già a 94 Dollari, al 31/12/1982 salisse a 775 Dollari, fino agli oltre 491.000 Dollari di oggi.”
Questa semplice storia ha una morale ben precisa, legata ai comportamenti della maggior parte degli investitori.
Spesso la nostra mente ci porta a commettere l’errore fatale di inseguire il guadagno facile dopo che gli indici hanno realizzato importanti rialzi e viaggiano sui massimi e, al contempo, ci spinge a vendere non appena scoppiano turbolenze che fanno cadere rovinosamente i prezzi.
Tuttavia, come già spiegato molte volte, non c’è un tempo esatto per investire e/o per disinvestire.
L’unica cosa certa, decidendo di vendere dopo una forte caduta dei prezzi, è quella di incassare una perdita: infatti finché non si vende, la perdita è solo “virtuale”, mentre quando si decide di farlo diventa reale.
Sei davvero sicuro di voler vanificare tutti tuoi sacrifici?
In tutto questo c’è un’ulteriore “terra di mezzo” che lascia inquieti gli investitori.
Mi riferisco al dilemma del:
per quanto tempo devo mantenere gli investimenti nel mio portafoglio?
Quando avverto i “mal di pancia” dei miei clienti mi comporto da psicologo finanziario. Ci sediamo attorno al tavolo e cominciamo a ripercorrere la strada che ci ha portati fino a qui.
Ricordi il momento in cui hai deciso di investire i tuoi risparmi? Gli obiettivi che vuoi raggiungere sono ancora gli stessi oppure oggi sono cambiati?
Sono semplici domande che però aiutano le persone a riflettere sulle scelte passate, presenti e future.
Per ogni cliente esiste infatti un progetto preparato su misura, come un abito sartoriale.
Un progetto che tiene conto di obiettivi, orizzonte temporale, capacità di risparmio e, soprattutto, tiene conto della propensione al rischio di ogni persona.
Ma, per rivelarsi efficace ed efficiente, ha bisogno di tempo.
Investire è infatti è come piantare un seme e attendere di vedere crescere un albero.
È fondamentale sapere aspettare che l’albero possa dare i suoi frutti nel tempo.
Restare investiti consente al tuo portafoglio di lavorare in tutte le condizioni di mercato, accettando le cadute, ma assicurandosi che saranno capitalizzati tutti i recuperi successivi.
Inoltre, rimanere investiti e mantenere i propri investimenti nel tempo – salvo fare le dovute correzioni ad opera del consulente finanziario – permette di cogliere le opportunità di un trend rialzista di lungo periodo dei mercati finanziari che ci aiuta ad osservare con distacco le perdite del passato più cocenti: cadute che, a distanza di anni, verrebbero ricordate come momentanei incidenti di percorso.
Insomma, a comprare cose ci riescono tutti, ma mantenerle nel tempo sono davvero in pochi.
Perciò se il tuo obiettivo è quello di garantirti una certa tranquillità, anche quando le acque sono agitate, evita di mollare il timone della barca e lasciati consigliare da un professionista esperto.
Chi meglio del tuo consulente finanziario può guidarti attraverso questa strada?
Fammelo sapere! Scrivimi o contattami anche attraverso il mio sito!