La rubrica Mercati che Fare a cura Leopoldo Gasbarro, direttore responsabile di Wall Street Italia, mi ha offerto un ottimo punto di riflessione che vorrei condividere con te e con tutti i miei lettori.
Cito: Non c’è più tempo. Il paese ed ognuno dei cittadini che vivono in questa splendida terra, chiamata Italia, hanno il loro futuro appeso ad un filo.
Parole forti, ma necessarie, per guardare con occhio critico il futuro dell’Italia e dei suoi cittadini.
Osserviamo la nostra popolazione invecchiare rapidamente, un fenomeno che non può più essere ignorato.
In Italia, la percentuale di persone oltre gli 80 anni è quasi raddoppiata in vent’anni, mentre le nascite sono drasticamente diminuite.
Attualmente noi rappresentiamo la forza lavoro e i contributi che versiamo servono anche per corrispondere la pensione di chi ha già smesso di lavorare. Non per la nostra vecchiaia.
Il punto critico qui è il nostro attuale sistema pensionistico.
La forza lavoro attiva sostiene i pensionati di oggi, ma con un calo delle nascite, ci troveremo presto di fronte a un amaro risveglio: pensioni significativamente ridotte rispetto agli ultimi stipendi.
Sì, la coperta si sta accorciando.
La risposta a questa crisi demografica e finanziaria può essere trovata nella previdenza integrativa, una soluzione che richiede attenzione e considerazione.
Optare per un piano di previdenza complementare non è solo una scelta prudente: è un passo strategico verso la sicurezza finanziaria a lungo termine.
Questo significa prendere in mano il controllo del tuo futuro, pianificando oggi per garantirti uno standard di vita desiderato una volta raggiunta la pensione e va oltre il semplice risparmio.
Aderire a un piano di previdenza complementare è un impegno proattivo per integrare la tua pensione INPS, che potrebbe non essere sufficiente a coprire tutte le tue esigenze e i tuoi desideri nel futuro. Con una rendita supplementare, crei una rete di sicurezza finanziaria che ti sosterrà quando le tue entrate regolari cesseranno.
Questo tipo di previdenza ti permette di contribuire volontariamente con importi che decidi in base alle tue possibilità e ai tuoi obiettivi. Questi contributi vengono poi investiti, crescendo nel tempo grazie al potere della capitalizzazione composta, e alla fine si trasformano in una rendita che completerà la tua pensione statale.
Che tu sia un lavoratore dipendente, un libero professionista o anche temporaneamente fuori dal mercato del lavoro, questo strumento è accessibile a tutti.
Conosci le sue potenzialità? Vediamo insieme 7 vantaggi legati a questo strumento:
- I versamenti sono deducibili dal reddito IRPEF fino a un importo di 5.164,57 euro all’anno ed è possibile portare in deduzione anche quelli effettuati per i familiari fiscalmente a carico. Attenzione: nel calcolo di questo limite non devi considerare l’eventuale importo di TFR conferito.
- I rendimenti sono tassati ad un’imposta pari al massimo al 20% contro il 26% applicata a molti altri prodotti di investimento di natura finanziaria.
- I fondi pensione sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo (solitamente dello 0,20%).
- La parte di rendita che deriva dai contributi versati e dedotti ed eventualmente del TFR versato, è assoggettata a tassazione che varia dal 15 al 9% a seconda del periodo complessivo di partecipazione al fondo pensione. La parte di rendita derivante invece da contributi non dedotti o dai rendimenti della gestione, è completamente esente da imposte.
- È uno strumento impignorabile e insequestrabile.
- È esente dalle tasse di successione in quanto il montante accumulato non rientra nell’asse ereditario.
- Non rientra ai fini del calcolo ISEE
Tuttavia, se sei seriamente interessato a prenderti cura del tuo domani, ricorda che questo strumento non è l’unico a tua disposizione.
La pianificazione finanziaria e la previdenza possono essere implementate attraverso vari prodotti, tra cui i Piani di Accumulo di Capitali (PAC). Questi permettono investimenti periodici, adattandosi alle tue esigenze e obiettivi personali.
I PAC sono particolarmente vantaggiosi per chi ha un orizzonte temporale medio-lungo e non può sfruttare i benefici fiscali legati ai contributi deducibili del fondo pensione, come nel caso dei liberi professionisti in regime forfettario.
I benefici dei PAC includono:
- Flessibilità nella definizione degli importi da versare: Il PAC offre la possibilità di stabilire la cifra da versare ed è quindi lo strumento ideale per i risparmiatori che non hanno grandi cifre da investire.
- Riduzione del rischio di timing errato nel mercato: Uno dei rischi legati all’investire in un’unica soluzione è quello di scegliere un timing sbagliato. Utilizzare il PAC, invece, permette agli investitori di distribuire il proprio investimento su quasi tutte le condizioni di mercato.
- Evitare le trappole emotive degli investimenti: Troppe volte le persone decidono di investire o disinvestire sulla base dell’ultima tendenza, colti dalla paura della volatilità dei mercati. Utilizzare la formula dei piani di accumulo è quindi utile per spazzare via queste paure.
La pianificazione previdenziale non è un gioco ma una scienza e un’arte che richiede conoscenza, strategia e pazienza.
Come consulente finanziario, il mio impegno è guidarti attraverso questo complesso labirinto, offrendoti la mia esperienza e conoscenza per costruire una strategia di investimento che protegga e accresca il tuo patrimonio, allineandolo ai tuoi obiettivi di vita.
L’educazione finanziaria non è solo conoscenza: è potere. È la capacità di prendere decisioni ponderate in un mare di incertezze.
È giunto il momento di passare all’azione: inizia ad accumulare risorse in modo efficace. Che tu sia giovane, anziano, pensionato, donna o uomo di mezza età, l’obiettivo è univoco: accumula.
Per una consulenza gratuita e per iniziare fin da ora a costruire il tuo domani, non esitare a contattarmi. Insieme, possiamo fare la differenza nel tuo percorso finanziario.