Spesso parlare di soldi non ci mette a nostro agio.
Non per forza perché non ne abbiamo, ma perché, il più delle volte, non sappiamo come gestirli e farli fruttare.
Tuttavia, quando abbiamo dubbi in merito, molti di noi agiscono in maniera sconsiderata: piuttosto che rivolgersi ad un esperto in materia, si punta a chiedere consiglio all’amico, al barista o al macellaio di fiducia.
Eh già. Sapere che il nostro amico macellaio ha guadagnato un bel po’ con quelle azioni comprate in autonomia, ci fa letteralmente “morire d’invidia”.
Così, per effetto del famoso detto L’erba del vicino è sempre più verde, anche noi cerchiamo il miglior modo per fare soldi facili, in breve tempo. Pensaci, non è così?
Oltre ad una questione di rivalità, le ragioni che spingono le persone a chiedere “aiuto” al caro amico in merito al denaro, possono essere molteplici.
Per prima cosa, risulta più facile chiedere consigli finanziari ad una persona che si conosce da tempo e con cui si ha già un rapporto di fiducia. Con gli amici è possibile discutere di argomenti finanziari in modo informale.
Al contrario, rivolgersi a un consulente finanziario potrebbe essere percepito come un impegno formale che richiede tempo e attenzione.
Altre persone si fanno influenzare dal costo.
Accade questo: se chiedo il consiglio ad un amico so che è a titolo gratuito, al contrario se mi rivolgo a un consulente finanziario so che dovrò, probabilmente, corrispondere un onorario. E se questa consulenza non mi soddisfa?
Infine, ci sono quelli che non sono consapevoli dell’importanza di consultare un professionista per le loro decisioni finanziarie, o non sanno come trovarne uno affidabile e competente. Forse è solo pigrizia?
Ecco quindi che l’abitudine a chiedere consigli informali agli amici oppure a consultare forum di finanza è ancora molto diffusa nel nostro paese.
Ed è proprio in questi forum e attraverso queste piattaforme, che diverse persone chiedono suggerimenti su come gestire al meglio i propri soldi. Risultato?
Spesso ci si imbatte in interlocutori privi delle competenze necessarie, persone che anziché aiutarci ad avviare un progetto finanziario efficace e su misura potrebbero arrecarci solo danni.
La domanda è quindi lecita, gli italiani sono dei creduloni?
Io non credo, eppure di una cosa sono sicuro: in Italia, purtroppo, c’è una forte mancanza di educazione finanziaria.
E questo fa sì che molte persone non abbiano la conoscenza di base necessaria per comprendere gli argomenti finanziari e puntino ad affidarsi ai consigli di amici e parenti.
Perché gli italiani si informano poco? Oppure, se lo fanno, perché si rivolgono a persone poco competenti? Le motivazioni, anche in questo caso, sono diverse.
Troppo spesso gli argomenti finanziari hanno un linguaggio tecnico e complesso, che può essere difficile da comprendere per chi non è esperto del settore.
Se a questo aggiungiamo la vasta quantità di informazioni sulla gestione dei risparmi (non sempre precise) che si trova in rete, si andrà sicuramente incontro a tanta confusione e ad una scarsa comprensione dei concetti finanziari. Ma non solo. Gli italiani potrebbero essere riluttanti ad approfondire questi temi a causa di esperienze personali negative vissute in questo ambito.
Come possiamo invertire questa rotta?
Facendo educazione finanziaria con i clienti in modo efficace.
In Italia c’è una forte cultura del risparmio, ma spesso gli italiani non investono i loro risparmi in modo efficace per il loro futuro perché non hanno solide basi a livello di educazione finanziaria.
Questa mancanza di familiarità con gli investimenti e la paura del rischio possono impedire loro di prendere decisioni finanziarie importanti per il proprio benessere.
Ed è proprio qui che si gioca l’importanza del mio ruolo. Del decidere di individuare e di affidarsi ad una persona di fiducia.
Io stesso, negli anni, ho saputo trasformarmi e sono diventato un professionista, esperto di finanza, capace di entrare in sinergia con i miei clienti grazie ad una consulenza di valore.
Punto a garantire quel tocco umano che è ancora tanto richiesto, fornendo ai miei clienti una spiegazione che si basa su pochi concetti, in maniera semplice e mirata.
In questo modo riesco a trasferire il concetto non solo a loro, ma anche all’intero nucleo familiare, spesso coinvolto nelle scelte di investimento.
Dopo ogni incontro si creano solidi legami, tant’è che spesso mi sento parte della loro famiglia.
Presto attenzione alle loro diverse richieste e sono in grado di dare consigli per la buona riuscita dei vari progetti di vita.
La chiave che mi permette di accedere all’interno di meccanismi familiari complessi si basa quindi sull’ascolto e sulla fiducia.
Ora, dimmi di te. Sei ancora convinto che sia meglio ascoltare l’amico macellaio?
Contattami e raccontami la tua personale esperienza.