Qual è lo scopo principale della nostra ricchezza?
Principalmente quello di garantire il raggiungimento dei nostri obiettivi finanziari: il denaro diventa così lo strumento per realizzare ciò che abbiamo progettato e non deve essere visto solo come il fine dei nostri traguardi.
Serve quindi effettuare un grosso lavoro su noi stessi, con la nostra interiorità, per imparare a separarci dal denaro.
Cosa intendo con questa affermazione?
Tutti sappiamo quanto il denaro sia indispensabile per la nostra esistenza, serve la benzina per permettere alle nostre azioni di concretizzarsi.
Se volessimo vivere soltanto di buoni sentimenti forse ora non saremmo nemmeno qui a parlare di finanza e di investimenti ma altrove ì, in meditazione con i monaci buddisti.
Quando si dispone di cifre importanti e considerevoli, è chiaro, doveroso e necessario farle fruttare per garantire a noi e alla nostra famiglia di raggiungere gli obiettivi futuri.
Cosa deve fare quindi l’investitore, magari in agitazione per i mercati ballerini?
Deve capire l’importanza di non farsi prendere dal panico quando il mercato è troppo instabile ma soprattutto deve mantenere il portafoglio intatto nel tempo, così come progettato con il consulente, per ottenere risultati soddisfacenti.
Chi meglio di un consulente può quindi aiutare l’investitore ansioso? Cosa può fare per lui?
Innanzitutto, sulla base degli obiettivi e dei tempi necessari per il loro raggiungimento, pianifica un portafoglio strategico e performante: una buona diversificazione degli strumenti permetterà di parare colpi bassi.
Grazie alle sue competenze e alla sua professionalità, rassicurerà il cliente quando i momenti saranno difficili e interverrà, con aggiustamenti mirati, per rimettere in carreggiata il portafoglio.
Quindi niente panico, mantieni la rotta e tieni lo sguardo fisso verso i tuoi obiettivi!
Il consulente finanziario deve diventare, a tutti gli effetti, la persona chiave e, soprattutto, la persona di fiducia per te e per i tuoi cari; non è più colui che si occupa esclusivamente di comprare/vendere titoli, fondi o valute ogni giorno: quella figura la lasciamo ai nostalgici, agli amanti degli anni ‘90.
Il consulente finanziario di oggi fa un altro mestiere, entra in connessione con i clienti e con le loro famiglie, vuole conoscere storie, desideri e sogni nel cassetto, per fornire consigli utili e volti al raggiungimento di traguardi e obiettivi.
Con i miei clienti ho costruito rapporti di stima e di fiducia, duraturi nel tempo perché la relazione è alla base di tutto.
Tu invece che rapporto hai con il tuo consulente? Raccontami la tua esperienza.