IL CLIENTE È COME UN MIO FAMILIARE

Quanto conta garantire tutela e protezione alle persone che si affidano a me?

Il passaggio da promotore a consulente finanziario mi ha fatto prendere coscienza di una cosa: da semplice esecutore per conto di un unico intermediario mi sono trasformato in professionista, esperto di finanza, capace di entrare in sinergia con i miei clienti grazie ad una consulenza di valore.

Sono parte della loro famiglia, ascolto le diverse esperienze e offro consigli per la buona riuscita dei vari progetti di vita. Ogni storia è importante e, in quanto tale, il mio compito è quello di sviluppare strategie performanti.

E’ per questo motivo che, oggi, il ruolo del consulente finanziario deve assumere un aspetto sociale decisivo per i clienti: siamo chiamati ad  entrare all’interno di meccanismi familiari complessi, a volte delicati, ogni giorno dobbiamo metterci in ascolto e coltivare con continuità la fiducia di chi si affida a noi.

In più, grazie a competenze e conoscenze in ambito finanziario, ad una comunicazione differente ed incisiva, alla capacità di assistere il cliente nella gestione del patrimonio e all’assenza di conflitto d’interesse, il consulente finanziario fornisce opinioni e punti di vista, senza secondi fini.

L’intento è quello di riuscire ad entrare maggiormente in relazione con chi ha bisogno della nostra consulenza, con chi ha capito davvero il nostro ruolo.

Stabilire linee guida da seguire al fine di riuscire a parare colpi bassi o invadenze di campo è fondamentale.

In che modo?

Dipende da come si pone il cliente nei nostri confronti: la relazione sarà stabile e duratura se lui deciderà di affidarsi a noi per avviare strategie di investimento precise basate sui suoi obiettivi ed esigenze e se accetterà di lasciarsi “condurre finanziariamente” da noi.

Al contrario, se il cliente vedrà in noi dei meri esecutori delle sue scelte e approfitterà della nostra disponibilità, la relazione andrà rimessa in carreggiata oppure il ‘’cliente autonomo’’ verrà abbondonato al proprio destino, volente o nolente.

Il consulente dovrà così essere in grado di arginare l’esuberanza di chi si mostra pretenzioso o, al contrario, dovrà mostrarsi perentorio, fornendo consigli oculati per evitare catastrofi finanziarie.

Come farebbe un buon padre di famiglia o un fratello maggiore!

E tu, come tuo familiare, come mi vedi?

2021-08-20T18:30:55+00:00 20 Agosto, 2021|articoli|