IO, IN BANCA, MI TROVO BENE!

Hai presente quelle immagini in cui, durante i periodi di lockdown, la gente si accalcava davanti ai supermercati, agli uffici postali o alle farmacie? In un periodo dove paura e incertezza erano i sentimenti che animavano ognuno di noi, questi atteggiamenti erano normali, e quasi comprensibili, ma per fortuna oggi sembrano del tutto risolti, quasi un lontano ricordo.

E la gente in coda fuori dagli sportelli bancari, invece, ce la siamo dimenticata?

Quest’estate, in seguito ad un accordo tra ABI e sindacati e grazie all’evolversi della campagna vaccinale, anche le file agli sportelli sono scomparse e le modalità di accesso agli sportelli bancari sono tornate alla normalità. In zona bianca o gialla si torna ad accedere liberamente allo sportello, senza più l’obbligo di prendere appuntamento al telefono.

Per felicità e sollievo del caro correntista.

Ma torniamo a noi… com’è possibile che, nel 2021, ci siano ancora parecchie persone che necessitano di recarsi fisicamente in banca? Oggi in cui la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stanno prendendo il sopravvento, perché la gente sente ancora il bisogno di andare allo sportello?

Facciamo insieme un piccolo passo indietro.

Cosa rappresenta, da sempre, la Banca per noi italiani?

Il sistema bancario italiano è considerato, nell’immaginario collettivo, un’istituzione solida capace di offrire molteplici servizi d’investimento a tutti i tipi di clientela.

Affidarsi alla banca tradizionale ha da sempre rappresentato garanzia e stabilità.

Ogni volta che si accedeva allo sportello si sapeva a chi rivolgersi, soprattutto quando si avevano problemi o quando qualcosa non funzionava.

Prima degli anni 2000 un correntista non aveva dubbi e sapeva che investire i propri risparmi in banca era una cosa semplice; bastava acquistare i tanto amati titoli di Stato per ottenere un rendimento significativo.

Com’è cambiato lo scenario oggi?

Anche se la banca resta un’istituzione fondamentale per il funzionamento della nostra economia, l’avanzare della tecnologia sta portando gli istituti di credito a rivedere il proprio modello di business e la propria organizzazione.

Oggi stiamo assistendo a tante fusioni e alle chiusure di diversi sportelli e tutto ciò sta generando non poca confusione tra i correntisti.

In tempi relativamente stretti e, a volte, senza neppure mandare una comunicazione, vengono chiuse filiali e i poveri clienti vengono spostati in sportelli della banca acquirente, ovviamente senza verificarne le preferenze.

Filiali in cui, tra l’altro, parlare con qualcuno è complicato se non addirittura impossibile.

E quando ci riesco, chi mi trovo di fronte? Chi può fornirmi le giuste informazioni? Come evitare che fuori si formino delle code assurde?

D’altronde, se le più comuni operazioni di banca possono essere eseguite in remoto, comodamente in modalità home banking magari dal proprio divano, che senso ha recarsi ancora allo sportello?

Il mio consiglio è quello di imparare dai giovani che hanno un approccio smart e dinamico verso le operazioni digitali.

Quali sono le loro esigenze?

Le nuove generazioni prediligono effettuare operazioni da remoto, quindi vorrebbero essere più assecondati dalle banche attraverso strumenti come carte di credito e app dedicate all’investimento. E visto che il tema del passaggio generazionale è sempre più importante, probabilmente anche le banche dovrebbero pensare a come rilanciare la relazioni con le fasce di clientela più giovane.

Nel 2021 lo sportello bancario dovrebbe essere dedicato solo a chi ha esigenze lavorative e commerciali specifiche, mentre qualsiasi strategia da adottare per i propri investimenti dovrebbe essere studiata con il proprio consulente finanziario di fiducia.

Prova a riflettere.

Piuttosto che chiedere consigli ad un impiegato di banca che può presentarti un ventaglio ridotto di strumenti e che non ti conosce a fondo dato che si interfaccia ogni giorno con tante persone, non sarebbe meglio sedersi ad un tavolo con chi sa quali sono le tue esigenze, le tue ambizioni, con chi conosce la tua storia e quella della tua famiglia?

Il consulente finanziario costruisce con te un solido rapporto professionale garantendoti massima professionalità e riservatezza. 

Grazie alla sua competenza sa sempre quali soluzioni proporti perché conosce il tuo profilo a 360°, sa fino a dove puoi spingerti, quali rischi vuoi correre e sa quali obiettivi vorrai raggiungere.

L’innovazione passa anche da qui.

 

 

 

 

 

2021-11-12T19:36:48+00:00 12 Novembre, 2021|articoli|