CARO INVESTITORE, COME SI SOPPORTANO I MERCATI?

Negli ultimi mesi la Banca Centrale Americana (FED) ha alzato i tassi di interesse a un ritmo sostenuto, nel tentativo di frenare la crescita dei prezzi che continua a raggiungere i massimi degli ultimi 40 anni.

Ci si aspettava un calo dell’inflazione ad agosto, grazie alla frenata dei prezzi della benzina, ma i dati pubblicati hanno mostrato un piccolo aumento, suggerendo che la FED non ha ancora finito il suo lavoro.E infatti, nel suo discorso di ieri, Jerome Powell (presidente della Federal Reserve) ha fatto capire che la battaglia da portare avanti è ancora lunga ma che la “luce in fondo al tunnel” (inteso come fine del ciclo dei rialzi) arriverà.

L’annuncio del rialzo dei tassi di 75 punti base (dal 2.5% al 3.25%) era pressoché scontato.

Il presidente Powell ha ammesso che non c’è una strada indolore per lasciarsi l’inflazione alle spalle.

Tanto è vero che, nonostante i recenti indicatori puntino a una modesta crescita della spesa e della produzione e il tasso di disoccupazione resta basso, l’inflazione invece è elevata riflettendo gli squilibri fra offerta e domanda legati alla pandemia, gli elevati prezzi di cibo e energia.

E i mercati?

Se inizialmente i mercati avevano reagito molto bene, successivamente è prevalso il solito mood ribassista, riportando in negativo tutti i principali indici (mediamente intorno a -1.7%).

Come dovrebbe muoversi l’investitore in questi casi?

Il mio consiglio è sempre quello di ragionare nel lungo periodo e analizzare – con il proprio consulente finanziario – gli scenari positivi e negativi.

Ti faccio un esempio.

Prendiamo come riferimento l’indice S&P 500 e consideriamo che ad oggi, da inizio anno, ha subito un calo del 20% che dura da 9 mesi.

Sempre in termini di discesa, sappiamo che il peggiore drawdown (quindi la correzione dell’indice) si è verificato nel 2008 a seguito della bancarotta di Lehman Brothers.

Ma in quel periodo l’intero sistema finanziario globale era al collasso tant’è che l’indice subì un calo del 50%.

Nel corso degli anni siamo poi passati a dei cali dal 30 al 40%, comunque sempre molto gravi.

Per affrontare periodi come questi è quindi importante considerare l’orizzonte temporale.

Più la tua ottica sarà di lungo termine, minore sarà l’impatto di queste correzioni.

Infatti, nel lungo periodo le perdite sul mercato vengono sempre recuperate, quindi anche se si perde in certi momenti il 20% o il 30% alla fine tale perdita sarà recuperata e l’indice o il portafoglio sarà in profitto.

Inoltre considera l’ipotesi di investire in portafogli diversificati, come i fondi comuni di investimento.

Questo strumento diversifica ampiamente il rischio e protegge i tuoi risparmi dal fallimento di un singolo settore.

Come mi comporto con i miei clienti?

Quando avverto i loro “mal di pancia” dovuti all’instabilità dei mercati, agisco in questo modo: riparto dall’inizio e ripercorro la storia che abbiamo fatto insieme.

Perciò chiedo ad ogni persona:

Ricordi il momento in cui hai deciso di investire i tuoi risparmi?

Gli obiettivi che vuoi raggiungere sono ancora gli stessi oppure oggi sono cambiati?

Sono domande semplici ma necessarie in quanto aiutano l’investitore “impanicato” a tornare sugli obiettivi da raggiungere (università per i figli, acquisto seconda casa, previdenza etc.) e sul tempo che ha stabilito per il loro raggiungimento (5, 10, 15 anni o oltre).

È quindi un buon modo per riflettere sulle sue scelte, passate, presenti e future.

Se poi la paura persiste e continua a bloccare le scelte di investimento consiglio ai clienti di entrare nei mercati azionari in maniera scaglionata nel tempo per affrontare al meglio questi momenti di incertezza.

Lo strumento più adatto a soddisfare questo scopo è il piano di accumulo, meglio conosciuto come PAC.

Grazie al PAC, uno strumento efficace e poco rischioso, posso entrare mese per mese nei mercati, ottimizzando il risultato e tenendo a bada l’emotività.

Vuoi garantirti una certa tranquillità anche quando le acque sono piuttosto agitate?

Rimani focalizzato sui tuoi obiettivi, sulla tua capacità di risparmio, sul tuo orizzonte temporale e soprattutto sul grado di rischio che sei disposto a sopportare.

Aspetto una tua chiamata per approfondire l’argomento.

Insieme possiamo progettare una strategia vincente!

2022-09-26T06:53:15+00:00 29 Settembre, 2022|articoli|