Gli italiani sono, per definizione, un popolo di risparmiatori che generalmente manifesta la volontà di accantonare cifre per il futuro.
Da brave formichine, ci si muove in maniera attenta e parsimoniosa, mettendo da parte piccole e grandi somme per il proprio benessere e per quello della propria famiglia.
Lo strumento principe che funge da contenitore di questi risparmi è ovviamente il conto corrente.
Esprime sicurezza, solidità. Il conto corrente è una certezza.
In effetti molti mi riferiscono che scelgono di lasciare i soldi parcheggiati in conto perché “Non si sa mai cosa può succedere nella vita. Meglio essere preparati ad ogni evenienza.”
Certo, ognuno è libero di manifestare la propria opinione.
Tuttavia l’articolo di oggi ti spiega che questo è un comportamento pericoloso, che può davvero costare caro ai tuoi risparmi.
Il motivo è presto detto:
l’inflazione e il carovita stanno letteralmente erodendo i saldi dei conti correnti delle famiglie italiane.
Non sono certo io a stabilirlo, bensì una ricerca della Federazione autonoma bancari italiani (Fabi).
Dopo quattro anni di costanti aumenti, nel 2022 il saldo totale dei conti correnti delle famiglie è diminuito di quasi 20 miliardi di euro.
Da agosto a novembre si è registrato, infatti, un calo di 18 miliardi da 1.177 miliardi a 1.159 miliardi, con una riduzione dell’1,5%.
I dati indicano che le nostre tasche sono letteralmente alleggerite a cause delle continue ondate delle fiammate dei prezzi energetici e per via di un’inflazione sempre più in risalita.
Osserva questa tabella:

Come puoi notare i nostri conti correnti, dal 2017, non hanno mai smesso di crescere.
Com’è cambiato lo scenario nel 2022?
Se nei primi sette mesi del 2022 la liquidità accumulata ha quasi sfiorato i 1.180 miliardi di euro, i dati dei quattro mesi successivi riportano un sensibile crollo del potere di acquisto di tutti noi, una dinamica che sta costringendo i risparmiatori ad attingere alle proprie riserve per far fronte alle continue maggiorazioni dei prezzi.
Insomma, questi dati ci stanno dimostrando che le condizioni delle famiglie potrebbero cominciare ad essere compromesse nell’immediato futuro.
Sempre a causa dell’inflazione e del carovita, infatti, stanno aumentando in maniera sensibile i debiti delle famiglie italiane.
In particolare si registra un incremento dei prestiti per il consumo e una tenuta dei finanziamenti personali. È un dato che fa pensare: la crescente propensione a rateizzare gli acquisti rende incompatibile il rapporto che abbiamo con il risparmio, noi popolo eletto di risparmiatori.
Cosa ci dicono le previsioni?
Finché la FED (la banca centrale americana) non convertirà il proprio approccio, preoccupato per via dell’inflazione, i mercati continueranno a fare fatica nella ripresa.
Questo quindi ci lascia ancora in balia di un contesto di estrema incertezza.
Io, come sempre, ti invito a non cedere allo scetticismo ma, al contrario, ti suggerisco di ampliare il tuo punto di vista.
Per quel che riguarda i tuoi investimenti punta sempre al lungo periodo e mantieni ben salda la rotta al fine di raggiungere gli obiettivi che ti sei posto.
Come sempre mi trovi al tuo fianco per aiutarti a sopportare le fatiche dei mercati e mitigare le tue ansie.